venerdì, settembre 02, 2005

Norvegia 2005 2° puntata

Giovedì 11 pausa di riflessione. Il Baldo si reca al negozio di Voss per procurarsi un'altra canoa; ne esce con una fiammante riot big gun e una nuova pagaia robson, ma si dimentica di procurarsi una nuova corda, il che gli frutterà qualche battuta salace...

Nunz e Uguzzo partono per una pedalata nella valle del Raundalselva, un gruppone si reca in visita a Bergen; il sottoscritto con lo svizzero optano per una passeggiata lungo la Klaivelva, affluente brividoso del Raundalselva. Alla sera ci si ricongiunge tutti a Voss, dove ci raggiungono anche Roberto e Cristina.

Il venerdì mattina, seguendo una dritta di Steve e Cristiano che l'hanno fatto qualche dì prima scendiamo lo Strondelva, bel fiumetto di 3°/4° con una rapida un po' più impegnativa prima dello sbarco e il money drop, subito dopo, bel saltone assai impressionante che però necessità di più acqua per un ingresso pulito (e si che già così di h2o non ce n'è poca per i nostri standard...). Allo sbarco incontriamo una tedeschina o norvegesina giovane e minuta che ci conferma che sì lei l'ha fatto ma ci vuole più acqua!!

Il programma prevedeva il giorno stesso il trasferimento e la discesa del Mirkdalselva, ma una volta giunti a destinazione si decide di rimandare al giorno successivo.

Così viene fatto ma io rimango fedele alla mia precedente decisione di non imbarcarmi. Benchè molto bello non è il mio genere di fiume, mi mette tensione, troppi passaggi con una spanna d'acqua che rotola sulla pietra, un trasbordone faticoso ecc... Mi riposo e faccio le foto sui primi passaggi. Mi pare di ricordare dai racconti del dopo discesa che Nunzio abbia fatto un'altro bagnone mentre allo svizzero è sfuggita di mano la pagaia e se n'è andata da sola giù da un salto di 8 mt. e da allora se ne sono perse le tracce... Il Baldo lamenta mancanza di feeling con il nuovo mezzo.

Sono tutti soddisfatti ma un po' provati ragion per cui il giorno successivo la scelta cade sulla Jolstra, fiume di 3°/4° dal carattere più giocoso. All'imbarco il Cam-Peones cala l'asso e sfodera la sua Twin Tip esibendosi in Bow e Tail stall nonché in un pregevole loop strada facendo. Per la verità anche sulla Raudalselva si era esibito in un bel cartwheel con l'H2! Veneriamo sempre il nostro CamPeones!! (per sua stessa ammissione non capisce un cazzo di come si legge un fiume ma una volta che gli hai detto dove passare pennella con precisione millimetrica). Il fiumetto presenta comunque anche qualche bel passaggio che rende la discesa interessante anche per i possessori di barcùn...

Il sottoscritto allo sbarco della Strondelva

Steve sul Mirkdalselva

Poscia ci rechiamo in pellegrinaggio al ghiacciaio del Boyabreen, da cui prende origine il torrente teatro del tragico incidente a Max dello scorso anno. A parte queste considerazioni il posto è molto bello ed è impressionante vedere il ghiacciaio così vicino dal momento che siamo a soli 100 mt. sul livello del mare. Pernottiamo a Stryn.

Il lunedì ci vede on the road in direzione Valdall; percorriamo una strada meravigliosa che scende a picco sul Geiranger Fiord, uno dei fiordi più stretti e profondi della Norvegia, uno spettacolo.

Più tardi, sotto un cielo plumbeo, i temerari si imbarcano sul Valdallselva. Il fiume non mi pare niente de che e opto per schiacciare una pennica in furgone, mi diranno poi infatti che non mi sono perso molto.

In serata ci spostiamo nella valle della Rauma e la risaliamo in direzione di Dombas. Il fiume, ancorché estremissimo, è meraviglioso e mi rimette addosso una gran voglia di pagaiare. Leggo sulla piantina-guida del Simone (westgarth ndr) di un'Upper Rauma 4°/5° pool drop e inizio a stressare tutti per fare quello, anziché l'Ulva come nei programmi del Baldo. All'ingresso della valle dell'Ulva incontriamo Olli Grau con un gruppone di tedeschi. Ci dice che l'acqua è un po' bassa :-o e che va bene per il tratto lower (5°-6°), vabbè noi ce la faremo andare bene anche per l'upper...

Rapidone da paura su fiume sconosciuto

Cascata sul Rauma

Ci accampiamo nella valle dell'Ulva, il cielo è sempre nuvolo e fa un freddo porco. Per fortuna Uguzzo e l'incredibile sfoderano le loro doti di lupetti e predispongono un bel falò, intorno al quale la serata si snoderà sull'onda delle performace chitarro-canore di Nunù prima e di Steve dopo.

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