lunedì, settembre 05, 2005

Norvegia 2005 3° puntata

Martedì 16 ci vede alzarci a un'ora vergognosa: nel giro di una settimana l'ora media di risveglio si è spostata dalle 8 alle 10.30...

Dopo lauta colazione e adempimenti di funzioni fisiologiche varie inizia la discussione su che tratto scendere.
Il Baldo vorrebbe fare l'Ulva, che aveva già fatto bel '98, e che dice essere bellissimo, ma l'acqua non sembra molta, io vorrei fare la Rauma che ho visto essere bellissima; capisco di avere qualche chanche perché il Baldo non l'ha mai fatta, quindi è tentato dallo smarcamento... dopo breve operazione di proselitismo la spunto e ci dirigiamo all'imbarco dell'Upper Rauma. Il giorno prima non ho pagaiato quiandi sono caldo.

Ci imbarchiamo al fondo di un classico lago e poco dopo il fiume rivela la sua natura, passaggioni ripidi e volumosi alternati a placidi tratti lagosi anche molto lunghi. L'acqua è meravigliosamente verde nei laghi e meravigliosamente spumeggiante in rapida.

La prima rapida che ci fermiamo a guardare è una lunga strettoia in cui tutto il fiume si comprime in uno scivolo e due buchi successivi (4° + / 5° -). Rompo gli indugi e la passo senza problemi. Seguono tutti gli altri con più o meno fortuna: Andreas si esibisce in un fantastico loop in stile anni 80, Steve finisce nel mortone tra i due buchi e tribola un po' ad uscirne, nel complesso nessun problema serio.

Eccomi all'ingresso della strettoia


Uguzzo alla strettoia


Il loopone di Andreas


Uguzzo e Alberto alla sicura


Altro passaggio significativo è un bel dislivellone che occupa tutto il fiume in larghezza. Baldo fa strada su una soglia di roccia da cui si può boofare di sotto.
C'è però un canale a 45° che scende dall'altra parte e in cui si concentra la maggior parte dell'acqua. Mi sembra assurdo scendere sulle pietre in fiume così ricco d'acqua (quando ho cominciato si insegnava ancora a evitarle), l'unico problema è che lo scivolo finisce in un bel bucone... dopo una rapida consultazione io e Uguzzo decidiamo di tentare e aspettiamo che chi è già sceso si posizioni a valle con una corda, si sa mai...
Parto per primo e imbocco il canale accelerando lungo lo scivolo, all'arrivo scarico un po' la punta e volo direttamente oltre il ritorno. Non ho ancora visto il filmato, ma Ugo che mi ha seguito a ruota è rimbalzato con la punta ad almeno un metro di altezza sulla schiuma del ritono, come si vede nei video americani. Strafigata!!

Belli caricati dal successo arriviamo poco dopo alla rapida clou del tratto detta two drops. Si tratterebbe di due salti intervallati da un tratto di rapida. Il primo stretto sul ramo di sinistra e il secondo un bel saltone a ventaglio di

circa 6 mt da affrontare a dx perché a sx è chiuso dalla parete di roccia e potrebbe nicchiare.
Se nonchè ormai siamo sul ramo di dx. Mi sembra di vedere una linea possibile anche quì: tutto a sx sul primo scivolo, poi curva a dx sfiorando la caduta del primo salto e poi giù strait down sulle due soglie della rapida e tutto a dx puntando un dente di roccia sul saltone finale.
Sono in giornata, passo la macchina foto a Steve, Andreas alle riprese, un paio piazzati con la corda prima del salto e mi imbarco.
Tutto liscio sul primo scivolo ma quando arrivo all'altezza del primo salto finisco sotto la caduta d'acqua che arriva da sx e mi cappotto, per fortuna mi riesce subito un quick roll da manuale. Prendo un attimo fiato in morta, rapida, altra morta e via sul salto: accelero, stacco bene e plano leggero come una libellula (!!), vabbè per l'emozione mi capotto poi come un fesso dopo l'atterraggio nel lago ma va bene lo stesso.
Dopo di me è la volta di Cristiano. Da sotto io non vedo nulla al di là del margine del salto, ma mi viene poi raccontato che anche lui si capotta dove ho flippato io ma tribola molto di più e deve tirare due o tre eskimi sofferti. Tutto bene comunque, sul salto si tiene un po' più a sx del sottoscritto ma esce bene comunque.
E' poi il turno di Nunù e Uguzzo che però dopo aver visto Cristiano decidono di imbarcarsi a metà rapida e affrontare solo l'ultimo salto. Nunù cappella un po' sulla soglia e arriva giù piatto e di traverso ma per fortuna non rimane nel ritorno.
Uguzzo passa bene, anche lui però più a sx. Gli altri preferiscono trasbordare.

Volooooo


Cristiano


Poco dopo incontriamo un'altra doppia combinazione, con pendenza minore ma che trasbordiamo tutti, perché finisce in un buco chiuso a sx da una barra di roccia. Olli ci dirà poi che si fa ugualmente...

Dopo in trasbordo perdo gli altri, che si sono imbarcati su una diramazione minore, e mi trovo da solo.
Così perdo un po' di tempo a guardare tutti i passaggi... li ritrovo un paio di cento metri dopo, dove i rami si congiungono, che mi aspettano preoccupati, tranne un paio che sono già all'arrivo (meglio non fare nomi...) ...

Questa è stata per me la discesa più bella della vacanza e mi sono dilungato più di quello che avevo intenzione quindi per la Sjoa e il rientro rimando alla prox puntata.

Nessun commento: